Federico Marsili
Illustrazioni di
Martina Maffi LA LUNA E LO ZINGARO
PAROLE SCONOSCIUTE
Abita la casa dell’impiccato
inventa magie
e dorme su cuscini di seta.
Non cerca
né si fa cercare.
Un boa sulle spalle
le bacia la bocca.
Ride ironica
guardando gli uomini
correre affannati
e grida alla notte
parole sconosciute.
TRAMONTO
Ti muovi lenta e sensuale
aggirandoti confusa e senza guardare
- una sigaretta tra le dita nella stanza buia.-
Dici, sorridendo
di voltarmi, mentre ti spogli.
Versi il tuo drink con mano tremante
e in un fiato lo bevi
chiudendo gli occhi.
Poi giochi con la Luna
mentre il Sole muore
dietro i vetri.
VERSO KONIA (Agosto 1991)
Strada assolata
e deserto attorno
colline bruciate
roccia
polvere negli occhi.
Ankara e la follia militare
ormai alle spalle
di fronte Konia
e i dervisci danzanti.
Il curdo parlava fiero
mentre un vecchio
col rosario tra le mani
portava sul volto
segni indelebili
di spazi immensi.
KOH PHA 'NGAN 2 (Dicembre 1990)
Notte chiara
illuminata di stelle.
- Luci di pescatori fuori per la battuta.-
Solo il brontolio del mare
e il fruscio delle palme
scosse dal vento.
- Ombre nella mente
e il ricordo di lei.-
Poi, con l'alba incerta
regalai al bimbo che fui
sogni e illusioni.
BLUE SPRING (19 Aprile 1993)
Cammino impazzito
narcotizzato, solo
con rabbia
che non riesco ad uccidere
nel cuore.
Il tuo volto
il tuo sguardo
il tuo sorriso
appaiono sul fondo
di un bicchiere di birra.
Non voglio star solo
questa notte
ma ti vorrei qui
ancora una volta
con me.
... Ciao Je.
A KAILASH (25 Novembre 1997)
…T’alzasti e t’incamminasti
senza aggiungere altro.
Ti guardai andartene
leggermente curvo
col tuo passo nervoso
accartocciato nella tua disperazione
perso nei tuoi pensieri.
Accesi una sigaretta…
Non volevo pensare.
PARLARTI D’AMORE (20 Luglio 1998, ore 23,07)
Notte buia e calda.
Una falce di Luna
splende nel cielo.
Le stelle pulsano vita.
Patti Smith suona la sua musica
lenta e rabbiosa.
L’assolo di una chitarra
ferisce duro le tenebre.
La penna corre rapida
sul foglio vuoto
e disegna segni
che sono parole
pronte a correre da te
a parlarti d’amore.
UNA BAIA (21 Gennaio 1999, ore 17,05)
La mia anima
aveva calato l'ancora
in una baia dolcissima
d'acque azzurre
calme e trasparenti
al riparo dalle correnti e dai venti
che le avevano strappato le vele.
Una baia verde e rigogliosa
dove crescevano fiori
e scorreva acqua chiara e fresca.
Una baia in cui
finalmente, fermarmi
a medicare le ferite
che ancora sanguinavano.
Una baia in cui
tornare a vivere
sorridere e amare.
TI AMO (1 Giugno 2000, ore 14,31)
-A Tina-
Gli altri nulla sanno
del mondo
che abbiamo creato.
Ridono idioti
dei nostri sogni
sperando che muoiano.
Tu, unica certezza
di questa vita dannata.
Tu, unica luce
in un cielo di tenebre
ora mi nutri
della tua innocenza.
Ti amo
perché sei libera
perché sei bella
perché sei vera.
UN ANGELO (19 Febbraio 2004, ore13,30)
- A Tina -
Un puzzle a pezzi.
Orizzonti di tenebra
nella mia mente.
Rabbia e disperazione
nella mia anima.
Poi mi hai preso per mano
combinando tasselli
in un quadro di luce.
Guardavo incredulo
un mondo nuovo.
Non credevo agli angeli:
avevo paura.
A TINA (6 Gennaio 2004, ore 11,34)
Pensavo che niente
avrebbe più meravigliato
la mia mente
illuminato la mia vita
alleviato il dolore.
Ora mi sorprendo
di ogni attimo
vissuto con te.
Una felicità immensa
invade la mia anima
quando sei vicina.
Ti ascolto
come musica dolcissima
ti cerco
nel buio della notte
ti attendo
nel Sole dell’alba
e, ogni giorno,
ti ringrazio d’esistere.
LA LUNA E LO ZINGARO (19 Settembre 1996)
Lo zingaro ballava da giorni
sfinito
la sua danza antica
frenetica, folle.
Scese la notte
e ridipinse il cielo.
Si accesero i fuochi
le stelle si incendiarono
e la Luna si fermò a guardare
piangendo gocce di rugiada.
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