Alessandro Belli
RICORDI DI EMOZIONI
 
 

LA NOSTRA ERA

 

 

Tutto corre,

tutto sfugge,

tutto vuole il tutto.

Io mi fermo,

solo per un momento,

e scopro il nuovo tutto,

così diverso,

così mio.

Ha inizio un lungo viaggio.

Il vento mi trasporta

come un seme,

la pioggia mi bagna.

Crescerò in ogni terra,

crescerò con il tutto

e sarò il tutto.

Sboccio come un fiore,

questo sole mi dà forza,

sempre più forte,

in armonia con il cielo,

con le stelle,

con il verde che mi circonda,

con tutti i colori della natura.

Il leggero sussurro del mare

mi accompagna,

mi rassicura.

Catturo e libero

amore.

Qui niente

mi può turbare.

Sono una parte

del grande essere,

uno del tutto,

tutto in uno.

Non voglio dimenticare

neanche per un istante.

 

 

BAGLIORI DI PAZZIA 

 

 

Grigio pesante sapore di metallo

Urla, soffocate nel buio, corrono

Esuli, fiume in fuga, si trascinano senza intervallo

Rovine, seminate in terra nuda, resistono

Rabbia brucia i cuori duri

Amore bagna gli occhi puri

 

Genocidio esasperato dall’onore

Rosso sangue gronda impetuoso

Incubo dimenticato si risveglia furioso

Disperazione annebbiata dall’orrore

Assetati di vendetta con le mani rosse

 

Dolore muto che condividi

In nome della pace uccidi

 

Mucchi d’ossa mosse

Odio insaziabile vidi

Rude vento sradica legami come nidi

Terrore sepolto nelle fosse

Eliminazione totale del nostro futuro

 

 

primavera - Estate 1999

 

 

MONEDA DE PLATA

 

 

Moneta d’argento,

 

specchiandosi

 

nell’infinito nero in movimento,

 

confonde la verità.

 

Smascherata dalle stelle,

 

lacrime del cielo,

 

sorride

 

alla canzone del mare.

 

 

27-8-1999, S. Elmo

 

 

UMANITÀ MODERNA

 

 

 

Vortice

Scilla e Cariddi

Catturato, trascinato,

confuso, illuso,

narcotizzato, abbagliato da miraggi artificiali.

Non ci si può fermare e pensare.

Chi si ferma salta nel buio.

Interrogativi pressanti

innalzano verso la luce,

rasentano il baratro della follia.

E inerme seduto sul ciglio,

ritrovo la serenità.

Torno a vedere la realtà senza filtri,

assaporare il panorama delle schegge impazzite.

Si inseguono, si urtano l’un l’altra,

si schiacciano, travolgono tutto ciò che trovano,

un fiume in piena,

un’alluvione assetata di potenza,

scorre senza forza, senza meta,

guidata dalla pendenza,

non decide più dove corre,

prima o poi arriverà al mare.

Un mare in tempesta e lentamente

tornerà a pensare.

E a riposare nella quiete

dell’oceano mercurio nelle notti di luna piena.

 

 

BALLO DELLA VITA  

 

 

 

Un grido

Un pianto

per annunciare un arrivo,

ricordare al mondo

la tua presenza

Accolta in un caldo abbraccio

Ascolta la voce nota di uno sconosciuto

Ballo

Occhi lucidi

Occhi curiosi

Occhi timidi

Viaggiano in esplorazione

Traspare la fame d’amore

L’abbandono nell’altro

La fiducia

Ballo

Ballo piano,

ballo delicatamente

dimenticando che non so ballare

Ballo

e fissandoci

ci perdiamo negli occhi

Ballo e non sei sola

Ballo e non sono solo

Ballo e riposi

sorridi e

vivi.

Marzo 2005

TA.TI. Edizioni  Via Silvio Pellico, 32, 22070 Limido Comasco (CO), Tel/Fax: 031-935838,
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