LA NOSTRA ERA
Tutto corre,
tutto sfugge,
tutto vuole il tutto.
Io mi fermo,
solo per un momento,
e scopro il nuovo tutto,
così diverso,
così mio.
Ha inizio un lungo viaggio.
Il vento mi trasporta
come un seme,
la pioggia mi bagna.
Crescerò in ogni terra,
crescerò con il tutto
e sarò il tutto.
Sboccio come un fiore,
questo sole mi dà forza,
sempre più forte,
in armonia con il cielo,
con le stelle,
con il verde che mi circonda,
con tutti i colori della natura.
Il leggero sussurro del mare
mi accompagna,
mi rassicura.
Catturo e libero
amore.
Qui niente
mi può turbare.
Sono una parte
del grande essere,
uno del tutto,
tutto in uno.
Non voglio dimenticare
neanche per un istante.
BAGLIORI DI PAZZIA
Grigio pesante sapore di metallo
Urla, soffocate nel buio, corrono
Esuli, fiume in fuga, si trascinano senza intervallo
Rovine, seminate in terra nuda, resistono
Rabbia brucia i cuori duri
Amore bagna gli occhi puri
Genocidio esasperato dall’onore
Rosso sangue gronda impetuoso
Incubo dimenticato si risveglia furioso
Disperazione annebbiata dall’orrore
Assetati di vendetta con le mani rosse
Dolore muto che condividi
In nome della pace uccidi
Mucchi d’ossa mosse
Odio insaziabile vidi
Rude vento sradica legami come nidi
Terrore sepolto nelle fosse
Eliminazione totale del nostro futuro
primavera - Estate 1999
MONEDA DE PLATA
Moneta d’argento,
specchiandosi
nell’infinito nero in movimento,
confonde la verità.
Smascherata dalle stelle,
lacrime del cielo,
sorride
alla canzone del mare.
27-8-1999, S. Elmo
UMANITÀ MODERNA
Scilla e Cariddi
Catturato, trascinato,
confuso, illuso,
narcotizzato, abbagliato da miraggi artificiali.
Non ci si può fermare e pensare.
Chi si ferma salta nel buio.
Interrogativi pressanti
innalzano verso la luce,
rasentano il baratro della follia.
E inerme seduto sul ciglio,
ritrovo la serenità.
Torno a vedere la realtà senza filtri,
assaporare il panorama delle schegge impazzite.
Si inseguono, si urtano l’un l’altra,
si schiacciano, travolgono tutto ciò che trovano,
un fiume in piena,
un’alluvione assetata di potenza,
scorre senza forza, senza meta,
guidata dalla pendenza,
non decide più dove corre,
prima o poi arriverà al mare.
Un mare in tempesta e lentamente
tornerà a pensare.
E a riposare nella quiete
dell’oceano mercurio nelle notti di luna piena.
BALLO DELLA VITA
Un grido
Un pianto
per annunciare un arrivo,
ricordare al mondo
la tua presenza
Accolta in un caldo abbraccio
Ascolta la voce nota di uno sconosciuto
Ballo
Occhi lucidi
Occhi curiosi
Occhi timidi
Viaggiano in esplorazione
Traspare la fame d’amore
L’abbandono nell’altro
La fiducia
Ballo
Ballo piano,
ballo delicatamente
dimenticando che non so ballare
Ballo
e fissandoci
ci perdiamo negli occhi
Ballo e non sei sola
Ballo e non sono solo
Ballo e riposi
sorridi e
vivi.
Marzo 2005