L’AIRONE
La grande favola
nella quale si cela l’assoluto
appare ai nostri occhi increduli
in tutto il suo doloroso splendore
In quell’attimo eterno
non esistono più confini né barriere
L’Amore reclina il nostro sguardo
che nella solitudine
volge al cielo il suo grido disperato
L’essenza di una parola
riecheggia nella mente stordita
in un antico profumo
L’Airone
intanto
inizia la sua danza
ELEMENTI
Sono stata airone
e ho toccato l’aere
Sono stata fuoco
e ho bruciato di passione
Sono stata serpe
e ho avvelenato la mia vita
Sono stata acqua
e ho sommerso il tuo corpo
Sono stata libellula
e ho sfiorato i suoi sensi
Sono stata aria
e ho asciugato le mie lacrime
Sono stata fiera
e ho graffiato la sua anima
Sono stata terra
E ho sepolto i miei sogni
L’INNOCENZA
Nelle ore lente del mio cammino
ho raccolto i fiori dei miei peccati
Stordita
Ho cantato le nenie
delle falene luminose
Dai colori delle dune
dai silenzi delle alture
sono stata rapita
Ho guardato
Con occhi bambini
Le onde
Infrangersi
Sullo scoglio della mia vita
Ho respirato il buio
Ho succhiato il nettare della passione
Sono precipitata nelle braccia d’amore
Ho lasciato
Dietro me
Esanimi corpi di pietà
E mi sono sentita la più innocente delle creature
Immersi nelle medesime acque
Mille anni fa
Nascemmo
Ibride orchidee
Intrecciate per le stesse vergini
Cantammo un’unica lode
Al vento dell’Olimpo
Bruciammo d’un sol fuoco
Negli eretici pensieri
Anime ancestrali
Ricongiunte negli sconosciuti corpi
AGNELLO SACRIFICALE
Non so dove riposi
Ho lavato via l’odore
Ho vomitato il peccato
Ho alzato la testa
Per vederti, ora
Non potrai più trafiggermi
Con la tremula voce
Con la maschera dell’orrore
Con le membra inermi
Ho alzato la testa
Per vederti
E tu
Davanti al mio corpo profanato
Aguzzino implorante
Agnello sacrificale
Vittima disarmante
T’inginocchi, ora
Non esiste assoluzione
Nei giochi di una bambina.
AUTUNNO
Avvolgimi
Infuocato autunno
Nel vortice dei tuoi colori
Trasportami
Con tentacoli di nebbia
Catturami
Sono nudo corpo
Spina tra le spine